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Comunicato stampa —  20 luglio 2012

Perché l’Intesa è tanto importante per la Chiesa?

Roma — 

Con l’approvazione definitiva in Parlamento dell’Intesa tra lo Stato e la Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni in Italia, la giornata di ieri ha rappresentato un momento storico per gli oltre 24.000 fedeli di questa religione cristiana. L’Intesa fu presentata al Senato l’8 giugno 2010 ma l’approvazione di ieri è stato l’ultimo passo di un percorso che è iniziato almeno 15 anni fa. Ora manca solo la ratifica da parte del Presidente della Repubblica.

Molti oggi si chiedono cosa significa l’Intesa per la Chiesa, cosa cambierà e di quali facilitazioni la Chiesa potrà beneficiare. Sicuramente, al di là dei benefici pratici derivanti dall’Intesa, l’aspetto più importante è che questo accordo, in effetti, rappresenta un riconoscimento da parte delle Istituzioni e dello Stato alla bontà ed alla sostanza delle attività della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni in Italia. Viene riconosciuto il contributo positivo dei suoi oltre 24 mila fedeli nelle comunità dove essa è stabilita.

L’Intesa con lo Stato italiano permetterà alla Chiesa di operare in Italia con il pieno supporto dei suoi fedeli e della società italiana. La sua ratifica darà un’ulteriore prova dell’importanza dei principi di uguaglianza e libertà in Italia.

È importante sottolineare che la Chiesa non cerca alcun contributo o donazione dallo Stato italiano e non ha richiesto di essere inclusa tra i beneficiari dell’“8 per 1000”.

Di seguito, un breve sunto dei benefici derivanti dall’approvazione dell’Intesa, una volta che sarà entrata in vigore:

  • Rafforzamento significativo dello status della Chiesa in Italia
  • Modesta deducibilità fiscale per i contributi volontari dei suoi fedeli
  • Autorità ai dirigenti delle congregazioni locali di celebrare matrimoni
  • Armonizzazione su base nazionale per il trattamento dei visti e dei permessi di soggiorno per i missionari
  • Alcune esenzioni fiscali e il riconoscimento dei dirigenti della Chiesa come ministri di culto.


La Chiesa di Gesù Cristo riconosce ai rappresentanti dell’attuale legislatura e a tutti coloro che hanno sostenuto l’iter parlamentare delle Intese nel corso degli anni, un contributo fondamentale alla promozione della libertà religiosa in Italia e dei valori di uguaglianza espressi nella Costituzione. Riconosce altresì a tutti i suoi fedeli e amici della Chiesa, l’inestimabile valore del loro altruismo e amore per il prossimo e per il proprio Paese. Un esempio di cittadinanza che si manifesta attraverso innumerevoli progetti di servizio istituzionali e iniziative personali.

Nota della guida: quando fate un articolo sulla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, nel menzionare per la prima volta il nome della Chiesa vi preghiamo di riportarlo per intero. Per ulteriori informazioni sull’uso del nome della Chiesa, consultate online la guida.