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Container degli uffici del sito del Tempio di Roma donati alla comunità

Container degli uffici del sito del Tempio di Roma donati alla comunità

Comunicato stampa

Con l’incessante e sempre più veloce progresso dei lavori di costruzione del Tempio di Roma, che di recente è stato adornato con la statua dell’angelo Moroni, i container che ospitavano gli uffici del personale del cantiere non sono più necessari dal momento che i direttori dei lavori e lo staff di supporto si sono trasferiti in uno degli edifici già terminati – la foresteria.

Dovendo liberare l’area interessata per permettere il procedere dei lavori, la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni ha deciso di donare alla comunità i container ancora in ottime condizioni.

I tre beneficiari selezionati sono: la Croce Rossa, il Municipio III di Roma e la Città di Borbona.

La Croce Rossa – Comitato Area Metropolitana di Roma Capitale ha ricevuto 2 container che saranno utilizzati per coordinare le operazioni a sostegno dei rifugiati. Il Municipio III di Roma ha ricevuto 2 container, uno dei quali sarà utilizzato per le attività della Protezione Civile mentre l’altro sarà utilizzato per il coordinamento sul campo della gestione dell’emergenza rifiuti. I restanti 20 container saranno utilizzati dalla Città di Borbona (RI) per ospitare uffici comunali e attività di supporto per cui non c’erano più strutture disponibili a causa del terribile terremoto che nel 2016 ha causato 299 morti, ferito 388 persone e lasciato senza casa 4.500 residenti.

 

L’anziano Alessandro Dini Ciacci, Settanta di area, ha definito la rimozione dei container come “un’altra pietra miliare nel progresso della costruzione del Tempio di Roma”. Parlando dell’utilizzo futuro dei container ha sottolineato che donarli alla comunità è in linea con il desiderio costante della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni di seguire l’ammonimento dell’apostolo Paolo nella sua lettera ai Corinzi: “Quand’io parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, se non ho carità, divento un rame risonante o uno squillante cembalo” (1 Corinzi 13:1).

L’anziano Dini Ciacci ha anche colto l’occasione per invitare i membri della Chiesa, e tutti gli uomini e le donne di buona volontà, a cercare quotidianamente occasioni personali di servizio all’interno della propria comunità.

Nota:Quando scrivete un articolo sulla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, nel menzionare per la prima volta il nome della Chiesa vi preghiamo di riportarlo per intero. Per ulteriori informazioni sull’uso del nome della Chiesa, consultate online il Manuale di stile.