Statua dell’angelo Moroni posta sul Tempio di Roma

Statua dell’angelo Moroni posta sul Tempio di Roma

La guglia rivolta a est del Tempio di Roma è ora decorata con una statua dell’angelo Moroni.

Comunicato stampa

Sabato 25 marzo 2017 è un giorno che i membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni in Italia e in tante parti del mondo ricorderanno a lungo: oggi la statua dell’angelo Moroni è stata posta sulla guglia rivolta a est del Tempio di Roma. Con i suoi oltre 4 metri di altezza, la statua segna un traguardo significativo nella costruzione dell’edificio.

 

La statua raffigura l’angelo Moroni che suona la tromba, come simbolo della diffusione del Vangelo e della seconda venuta del Salvatore. Moroni è un antico profeta del Libro di Mormon, un libro di Scritture usato assieme alla Bibbia dai membri della Chiesa.

La statua in vetroresina, del peso di oltre 200 chili, è stata issata con grande abilità e precisione a più di 50 metri d’altezza con una gru, per poi essere calata, posizionata e assicurata al suo posto dagli addetti.

“Questa è davvero una giornata storica e memorabile”, ha detto l’anziano Larry Wilson, Direttore esecutivo del Dipartimento del tempio per la Chiesa. “La città eterna è famosa per la sua storia, per la sua bellezza e per essere un luogo di fede e di adorazione. Siamo molto lieti di aggiungere il nostro sacro tempio a questa tradizione cristiana”.

Il tempio, il primo della Chiesa in Italia, è parte di un centro religioso e culturale di circa 6 ettari che comprenderà una casa di riunione polifunzionale, un centro visitatori, un centro di storia familiare e una struttura di accoglienza per chi viene da lontano. L’esterno del tempio è fatto di granito, con vetrate decorate. Le finiture interne sono realizzate con i materiali migliori e con vera maestria artigiana: marmi, legni, intonaci veneziani e dipinti decorativi.

                          

I lavori di costruzione dell’edificio, che si sviluppa su tre piani e su una superficie di 3.700 metri quadrati, sono iniziati il 23 ottobre 2010, quando il presidente Thomas S. Monson, assieme a dirigenti locali della Chiesa e della comunità, ha partecipato alla cerimonia del primo colpo di piccone.

Quando il tempio sarà completato, e prima della sua dedicazione, il pubblico sarà invitato per una visita guidata del tempio e degli edifici circostanti. Il tempio servirà più di 25.000 membri della Chiesa che vivono in Italia e quelli di altri paesi vicini. Al momento sono 155 i templi operativi in tutto il mondo, oltre a 3 templi in fase di ristrutturazione, 13 in costruzione e 9 annunciati. Dodici di questi templi sono in Europa.

“Oggi siamo testimoni del progresso tangibile della costruzione del Tempio di Roma”, ha detto l’anziano Alessandro Dini Ciacci, Settanta-Autorità di area e rappresentante della Chiesa per l’Italia. “Gioiamo di questa grande pietra miliare, consapevoli del fatto che, mentre gli operai faranno del loro meglio per completare la costruzione quanto prima possibile, noi dovremo lavorare con loro per completare la nostra preparazione spirituale in modo che, quando il tempio sarà dedicato, saremo pronti per partecipare alle ordinanze sacre che vengono celebrate al suo interno”, ha aggiunto l’anziano Dini Ciacci.

I templi dei santi degli ultimi giorni sono diversi dalle case di riunione o dalle cappelle in cui i fedeli si riuniscono la domenica per rendere il culto. I templi sono considerati “case del Signore” dove gli insegnamenti di Cristo vengono riaffermati tramite matrimoni, battesimi e altre ordinanze che uniscono le famiglie per l’eternità. Nel tempio, i membri della Chiesa imparano molto di più sullo scopo della vita e rafforzano il loro impegno a servire Gesù Cristo e il loro prossimo.

All’evento, tenutosi a porte chiuse per motivi di sicurezza dato che la cerimonia si è svolta all’interno di un cantiere ancora aperto, sono stati invitati i presidenti dei pali e delle missioni d’Italia e i vescovi dei rioni di Roma, ciascuno con la propria moglie.

“I templi sono un segnale fisico del nostro convincimento che Gesù Cristo è il Salvatore del mondo e che attraverso la Sua Espiazione possiamo tornare a vivere con Dio, il nostro Padre Celeste”, ha detto l’anziano Dini Ciacci.

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Le date dei giorni di apertura al pubblico del Tempio di Roma e degli edifici circostanti, nonché la data della dedicazione non sono state ancora annunciate.

L’annuncio verrà fatto dalla Prima Presidenza tramite i canali Internet della Chiesa qualche mese prima degli eventi.

L’unica fonte ufficiale di queste informazioni saranno i siti:

lds.org, chiesadigesucristo.it e media-mormoni.it

Nota:Quando scrivete un articolo sulla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, nel menzionare per la prima volta il nome della Chiesa vi preghiamo di riportarlo per intero. Per ulteriori informazioni sull’uso del nome della Chiesa, consultate online il Manuale di stile.