Comunicato stampa

Le donne della Galilea e le donne di oggi

una conferenza della prof.ssa Olson dimostra gli elementi in comune tra passato e presente

Le donne della Galilea, così lontane da noi e da un tempo così tecnologico e ricco di risorse e conoscenze, cosa e come possono portare un messaggio, un insegnamento efficace per l'umanità di oggi?

Che legame esiste fra l'amore che il Salvatore  prova per loro che l'hanno conosciuto e quello che nutre per le donne delle epoche successive e in modo specifico per coloro che vivono adesso in ogni angolo della terra, malgrado non l' abbiano conosciuto né abbiano camminato nei luoghi da Lui visitati per ammaestrare le folle? 

Queste le domande oggetto della Conferenza "L'amore del nostro Salvatore: le donne della Galilea" tenuta a Roma, nei locali della Chiesa di GESÙ CRISTO dei Santi degli Ultimi Giorni in via Bra 34, sabato 23 Maggio 2015. Relatrice Camille Fronk Olson, docente e Presidente del Dipartimento di Scritture Antiche dell’Università Brigham Young di Provo-Utah.

La Olson ha introdotto le protagoniste femminili oggetto del suo studio scritturale, analizzando la loro condizione sociale, le anguste abitazioni in cui hanno abitato, il tenore di vita a cui erano dedite quotidianamente, i piccoli villaggi di provenienza dove il Maestro ha soggiornato venendo a contatto con loro. Il Salvatore  che si muove in Giudea, in Galilea, in Samaria, percorre, insieme ai Suoi discepoli  e a coloro che lo seguono, distanze diverse secondo il luogo da raggiungere per le sue predicazioni  Tra le folle al suo seguito si trovano donne devote che credendo in Lui, lo ospitavano nelle loro case offrendogli tutto ciò che possedevano. Identificarsi con loro tramite le parole dell'oratrice, è stato coinvolgente. Si è potuto comprendere meglio il messaggio di grande amore, perdono e guarigione non solo fisica ma anche spirituale che il Maestro, l'uomo di Galilea, ha proposto dalla terra dove è nato, estendendola a tutta l'umanità, passata, presente e futura. Amore evidenziato con una predilezione particolare per quelle donne sensibili e piene di fede, che hanno saputo riconoscerlo come loro Salvatore, ascoltandolo, amandolo, servendolo e seguendo i Suoi passi in Galilea per testimoniare il loro devoto e fedele  essere Sue discepole.

Alcuni interventi del pubblico, in prevalenza femminile, sollecitati dalla professoressa Camille Olson, hanno dato risposta a quelle domande iniziali ipotizzate e a quella posta dalla relatrice stessa. Le caratteristiche delle sorelle Marta e Maria, di Maria madre di Gesù, della suocera di Pietro, di Maria Maddalena  e di altre donne di cui non si conosce il nome, cosa insegnano? In che modo il loro esempio di coraggio e determinazione può influenzare  la nostra vita?  Le donne di oggi  ricordando le donne della Galilea conosciute e amate da Gesù Cristo, possono  sentire la forza che era in loro ed essere capaci come loro di superare le condizioni avverse che possono vivere giorno dopo giorno lasciando da parte lo scoraggiamento, la solitudine, la derisione, l'incomprensione. Vivere con coraggio la propria condizione e convinzione cercando il perdono, vivendo una vita retta, ricevendo benedizioni promesse e meritate, permetterà di sentire nella propria vita la mano del Signore. La Sua guida consentirà di seguire quel percorso perfetto che ha preparato per noi. Ascoltare la Sua voce e fare ciò che chiede di fare, tramite la Sua grazia, permette l'aiuto dello Spirito Santo che ricorda chi siamo e dove vogliamo andare. 

Guida allo stile:Quando fate un articolo sulla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, nel menzionare per la prima volta il nome della Chiesa vi preghiamo di riportarlo per intero. Per ulteriori informazioni sull’uso del nome della Chiesa, consultate online la Manuale di stile.