Comunicato stampa

I mormoni tifano per Romney?

A poche ore dalle votazioni per le presidenziali degli Stati Uniti molti media rafforzano la loro enfasi sul fatto che uno dei due candidati, il repubblicano Mitt Romney, in virtù della sua appartenenza alla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, sarebbe il “candidato dei mormoni” e che vi sarebbe un diretto interesse dei massimi dirigenti della Chiesa in una sua elezione.

Tutte e due queste affermazioni non corrispondono alla realtà. Per più di una ragione.
Non esiste alcun interesse della Chiesa né nella candidatura né nell’eventuale elezione di Mitt Romney né di qualunque altro mormone, in qualsivoglia nazione o per qualsiasi carica politica. La missione della Chiesa è di predicare il vangelo di Gesù Cristo, non di eleggere dei politici. In materia di partiti politici la Chiesa osserva una stretta neutralità.

Non si può parlare nemmeno di un interesse dei membri della Chiesa (come gruppo) in tale candidatura, perché ci sono mormoni (americani) sostenitori – ma anche membri del Congresso – sia del partito Repubblicano che di quello Democratico. Inoltre i mormoni (qualunque sia il loro Paese) non scelgono (o non rigettano) un candidato in base alla sua appartenenza religiosa, razza, genere o classe sociale, ma in base alle sue idee e capacità.

La Chiesa, in quanto organizzazione, è politicamente neutrale poichè Chiesa e Stato debbono essere autonomi ognuno nella sua sfera di responsabilità, ma invita i propri fedeli (uomini e donne) a essere attivi – come cittadini della loro nazione – in campo sociale e politico. Così come li invita a migliorare il loro Paese in qualunque altro campo.  Infatti, sono numerosi i membri della Chiesa che si sono distinti (e continueranno a farlo) nel campo della medicina, della scienza, degli affari, dell’arte, dello sport e, chiaramente, anche in quello della politica.  Le comunità mormoni nel mondo sono fiere dei risultati che questi fedeli hanno saputo conseguire, così come è normale che senta qualunque comunità nel mondo per i successi dei propri appartenenti. L’eventuale elezione di Romney a presidente degli Stati Uniti rientrerebbe in questo naturale (e positivo) motivo generale di orgoglio (compresi i mormoni americani che avranno scelto di non votare per lui). Nulla di più, nulla di meno.

La Chiesa continuerà la sua opera di redenzione del genere umano qualunque sia il presidente eletto negli USA o in qualunque altro Paese.

Guida allo stile:Quando fate un articolo sulla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, nel menzionare per la prima volta il nome della Chiesa vi preghiamo di riportarlo per intero. Per ulteriori informazioni sull’uso del nome della Chiesa, consultate online la Manuale di stile.