Comunicato stampa

Che cosa trovate entrando in una chiesa mormone

Tra coloro che visitano una chiesa mormone per la prima volta, molti rimangono colpiti dal numero delle stanze. In genere ci si aspetta di trovare un unico grande ambiente, come in molti altri edifici adibiti ai servizi di culto cristiani.

Le case di riunione della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, invece, sono diverse da quelle usate da molte altre religioni. Esse includono aule, uffici, un fonte battesimale e una cucina. In molti casi, negli edifici che ospitano comunità più grandi, come accade ad esempio negli Stati Uniti, si può trovare anche una sala polifunzionale con un campo coperto per la pallacanestro. In questa sala si trova di solito anche un palco per gli spettacoli teatrali e musicali. All’occorrenza, il campo da pallacanestro si trasforma anche in pista da ballo o in salone per cene di Natale e attività simili.

 

Tutto questo fa da corollario ad un’ampia sala che contiene da qualche decina a trecento posti a sedere, chiamata cappella e usata per i servizi di culto domenicali. La parola «cappella» a volte è usata dai mormoni anche per descrivere tutto l’edificio o casa di riunione.

«L’edificio era semplicissimo», commenta Sandra Yeo dopo aver visitato per la prima volta nella sua nativa Inghilterra una delle case di riunione della Chiesa.
«Per quanto abbia visto, non c’erano croci, né affreschi, né statue o icone di qualsiasi tipo. Non ero mai stata in una chiesa cristiana che non avesse questo tipo di cose. La sua semplicità è meravigliosa».

Per i Santi degli Ultimi Giorni la casa di riunione è un centro religioso e sociale. Tuttavia, la parte più importante della settimana è l’ora in cui si svolge la Riunione Sacramentale. Questa riunione si tiene la domenica ed è simile ad altri servizi di culto cristiani. Uomini, donne e giovani offrono preghiere e tengono discorsi; la congregazione canta inni e viene amministrato il sacramento, che è simile alla comunione celebrata in altre chiese. I fedeli espongono i principi insegnati da Gesù Cristo.

Quando nel Wisconsin, USA, Brian Sharon partecipò alla sua prima riunione nella Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni rimase colpito da come si svolgeva il servizio di culto.

«Ero abituato a un servizio di culto molto formale e strutturato nella chiesa che frequentavo da bambino», ha affermato Sharon. «Sono rimasto affascinato dalla tranquillità e dall’efficienza con cui si è celebrata la funzione, senza eccessivi rituali o cerimoniosità. Mi ha toccato la cordialità delle persone, soprattutto verso i visitatori come me e la mia famiglia. È stata un’esperienza molto positiva per me».

Oltre alla riunione sacramentale, ci sono altre riunioni che compongono il programma domenicale di tre ore, che può andare dalle 9:00 alle 12:00 o, a volte, in altre fasce orarie.

Queste altre riunioni prevedono lezioni per gli adulti e per i giovani, e quella che i mormoni chiamano «Primaria», ossia un adeguato programma di insegnamento e canto dedicato ai bambini d’età inferiore ai dodici anni.

I mormoni tendono ad avere famiglie numerose, pertanto preparatevi a vedere e a «sentire» molti bambini. Se da un lato, infatti, i genitori cercano d’insegnare la riverenza ai loro bambini, dall’altro i piccoli sono incoraggiati a partecipare attivamente.

In Primaria, ad esempio, vedrete bambini di sette anni o più piccoli che tengono discorsi, leggono dei passi scritturali e pregano davanti ai coetanei. Gli inni insegnati e cantati in Primaria parlano della vita e degli insegnamenti di Gesù Cristo, dei temi scritturali e di alcuni modi semplici in cui i bambini e tutti gli altri possono mettere in pratica ciò che viene predicato.

In genere, i mormoni sono persone cordiali, perciò i visitatori non dovranno stupirsi se qualcuno, vedendoli entrare, si presenta loro tendendo la mano, e magari li aiuta a trovare la riunione o la classe appropriata.

Un luogo comune errato tra coloro che non sono di fede mormone è credere che solo i Santi degli Ultimi Giorni possano entrare nelle loro cappelle. Questo succede per lo più quando si confondono involontariamente i templi con le cappelle. Mentre solo i membri della Chiesa che sono pienamente attivi nell’osservanza religiosa possono varcare la soglia dei templi (il cui numero nel mondo è di centocinquantuno, compresi quelli annunciati o in costruzione), tutti possono entrare in una delle 17.000 cappelle mormoni presenti nel mondo per visitarla o per partecipare alle riunioni insieme ai loro vicini Santi degli Ultimi Giorni.

L’architettura delle cappelle dei Santi degli Ultimi Giorni riflette una profondità religiosa che va al di là del pulpito e delle file di sedie. Essere un membro di un rione (o congregazione) mormone significa far parte di una comunità religiosa che si riunisce una volta alla settimana per le funzioni domenicali e molte altre volte in gruppi più piccoli per le diverse attività infrasettimanali.

Talvolta le cappelle diventano la base da cui partono iniziative di servizio per la comunità, come in caso di calamità naturali. In molte occasioni questi sforzi si uniscono a quelli di altre comunità e di altri gruppi religiosi.

I mormoni spiegano che benché le attività che li portano a ritrovarsi insieme nei loro edifici siano le più diverse — culturali, sportive, educative o sociali — alla base di tutto ciò che viene fatto vi è la motivazione che gli individui e le famiglie si aiutino a superare le difficoltà della vita conoscendo meglio Gesù Cristo e cercando di diventare simili a Lui.

Per i Santi degli Ultimi Giorni l’edificio in cui svolgono i servizi di culto e le altre riunioni è importante, ma non tanto quanto l’edificazione che ha luogo al suo interno. Ciò che conta di più per i mormoni è elevare i singoli e le famiglie nella conoscenza, nei rapporti e nella fede in Dio.

A una conferenza generale l’anziano L. Tom Perry, un apostolo della Chiesa, ha dichiarato: «Le nostre cappelle non sono tutte costruite secondo lo stesso progetto, tuttavia ognuna di esse pone al centro la missione del nostro Salvatore. Questi edifici sono consacrati allo scopo di adorarLo».

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Guida allo stile:Quando fate un articolo sulla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, nel menzionare per la prima volta il nome della Chiesa vi preghiamo di riportarlo per intero. Per ulteriori informazioni sull’uso del nome della Chiesa, consultate online la Manuale di stile.