Comunicati stampa

Valorizzare la famiglia: un modo per celebrare i 150 anni dell'unità d'Italia

Il 2011 è un anno importante per il nostro Paese: il 150° anniversario dell’unità d’Italia.

Nel suo recente intervento a Bologna, lo scorso 7 gennaio, il Presidente Napolitano ha invitato tutte le istituzioni affinché “si impegnino a fondo nelle iniziative per il centocinquantenario, così da renderne davvero ampia e profonda la proiezione tra i cittadini, la partecipazione dei cittadini, in rapporto ad una ricorrenza da tradurre in occasione di rafforzamento della comune consapevolezza delle nostre responsabilità nazionali.”

Quale migliore occasione se non queste celebrazioni, per ricordarci tutti che su ognuno di noi, individualmente, ricade la responsabilità di contribuire al bene comune; che la nostra società altro non è che il risultato della somma delle nostre singole azioni; che insieme possiamo rendere il nostro Paese un luogo migliore, più bello, più sano di quanto non lo sia già, diffondendo valori positivi attraverso i nostri comportamenti, pubblici e privati.

Rinnoviamo quindi il nostro impegno verso il prossimo, cominciando da noi stessi. E, perché no, dalle nostre mura domestiche, dalla nostra famiglia, quella istituzione alla quale la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni riconosce il ruolo di unità fondamentale della società.

Ecco, valorizzare le nostre famiglie: questo è il modo attraverso il quale la Chiesa di Gesù Cristo desidera raccogliere l’invito del Presidente Napolitano a prendere consapevolezza delle nostre responsabilità nazionali, prendendo parte alle celebrazioni del centocinquantenario. Così facendo non solo onoreremo la memoria di chi ci ha preceduto ma fortificheremo le vere fondamenta del nostro Paese, le famiglie, ponendo le basi per un futuro migliore!

 

Guida allo stile:Quando fate un articolo sulla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, nel menzionare per la prima volta il nome della Chiesa vi preghiamo di riportarlo per intero. Per ulteriori informazioni sull’uso del nome della Chiesa, consultate online la Manuale di stile.