Comunicati stampa

Un'intervista a... Loris Facchinetti

Dott. Facchinetti, la ringraziamo per la sua disponibilità a rilasciare questa intervista alla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Per cominciare, come ha conosciuto questa Chiesa?

Qualche anno fa ho incontrato uno di voi. Un incontro tra migliaia. Ho conosciuto un giovanissimo mormone, timido, solerte, buono. Ogni incontro della vita racchiude un mistero, un'occasione, un messaggio interiore. Questo ragazzo dimostrò una sensibilità preziosa, grande umiltà e rara coerenza. Mi parlò del suo mondo, delle aspirazioni sue e dell'impegno della Chiesa alla quale apparteneva. Pensai: "Se un giovane mormone, oggi che ogni valore umano sembra franare, è così maturo e profondo spiritualmente, anche la sua Comunità deve essere preziosa..." Dopo esservi stato più vicino, ho scoperto la ricchezza del vostro compito e della vostra umanità, ho visto le silenziose opere che realizzate con la solidarietà e con il volontariato, ho apprezzato la vostra fede e il vostro lavoro.

Lei ha partecipato alla cerimonia del primo colpo di piccone del Tempio di Roma. Quali sono state le sue impressioni? Cosa l'ha colpita di più e cosa ricorderà di questo evento?

Sì. Ho partecipato con gioia alla cerimonia del primo colpo di piccone per il Tempio di Roma. Ricorderò, soprattutto, i bambini. Bambini gioiosi, attenti, incredibilmente maturi e consapevoli. Frutti sani di famiglie sane. Mi hanno fatto pensare alla speranza e ho immaginato le generazioni di giovani che dopo di noi vivranno in quel luogo e in quel Tempio il loro cammino spirituale e rafforzeranno il loro impegno civile e sociale. Ricorderò la Speranza.

Secondo lei, un tempio dei mormoni a Roma che significato può avere per questa città?

Spero che la presenza del vostro Tempio a Roma porti nuove ricchezze spirituali, proponga esempi e testimonianze di vita esemplare e aiuti i cristiani a trovare forza nel dialogo e nelle opere comuni. Il dialogo religioso è sempre più importante per cercare insieme il bene spirituale e sociale. E' necessario impedire che l'odio dilaghi e che penetri nella vita religiosa e nella società umana. Mi auguro che il vostro Tempio aiuti tutti a costruire la pace nel mondo, a recuperare i valori dello Spirito e a porre Dio al centro della vita e della famiglia.

Dott. Facchinetti, la Chiesa di Gesù Cristo in Italia è una realtà numericamente piccola. Nonostante ciò, il Comune di Roma è stato sempre aperto e disponibile al dialogo. In altre zone, tuttavia, può essere difficile farsi ascoltare dalle amministrazioni locali. Cosa crede abbia funzionato a Roma?

Credo che a Roma vi sia stata, prima di tutto, la volontà del Sindaco Gianni Alemanno di realizzare con coerenza il grande progetto di "città solidale" nel quale è impegnato. In questo difficile percorso tutte le comunità, religiose e laiche, devono trovare rispetto, sostegno e tutela. Ciascuno di noi crede in questo progetto e lavora per questo obiettivo, tra ostacoli ed incomprensioni. Ma noi pensiamo che Roma, per la storia e i simboli che rappresenta, debba diventare un modello di condivisione e di solidarietà. Ora anche i Mormoni, con la loro comunità, con i loro giovani e con la presenza del Tempio, possono diventare protagonisti nel costruire insieme una città fatta per alimentare i valori spirituali e sociali della "persona", al servizio dei più deboli e per il bene comune.

Guida allo stile:Quando fate un articolo sulla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, nel menzionare per la prima volta il nome della Chiesa vi preghiamo di riportarlo per intero. Per ulteriori informazioni sull’uso del nome della Chiesa, consultate online la Manuale di stile.