Comunicato stampa

Un coro tedesco sale sul palco

Organizzato come coro missionario sotto la direzione del sacerdozio, tra cui la presidenza dell’Area Europa, il Kammerchor Vocalis ha cantato in Germania, Austria, Danimarca, Ungheria, Slovacchia, Polonia, Repubblica Ceca e Svizzera.

L’evento nella gremita sala ha coronato una settimana di concerti tenuti nello Utah dal gruppo di circa trenta coristi, che hanno base in Germania, a Francoforte. La maggior parte di loro è tedesca, ma ci sono anche danesi, norvegesi e svizzeri.

Tra il pubblico che mercoledì 15 aprile ha assistito al breve concerto tenuto durante l’ora di pranzo c’è stata anche la Prima Presidenza, come pure altre Autorità generali e dipendenti della Chiesa del Church Administration Building. Al termine dell’esibizione, il presidente Thomas S. Monson si è rivolto per qualche minuto ai coristi, raccontando loro alcune esperienze vissute in Germania come Autorità generale.

Il coro è stato di particolare interesse per il presidente Dieter F. Uchtdorf, secondo consigliere della Prima Presidenza, che conosce molti suoi componenti, soprattutto attraverso i loro genitori. Parlando dopo l’esibizione di mercoledì, ha spiegato che, benché alcuni coristi siano nuovi convertiti, molti di loro appartengono a famiglie che sono nella Chiesa da molte generazioni.
Ha definito il coro «qualcosa di veramente speciale», facendo notare che alcuni coristi percorrono anche 800 chilometri per le prove mensili che si tengono nella casa di riunione adiacente al Tempio Tedesco di Francoforte. Gli interessati hanno dovuto attingere alle proprie finanze per la trasferta nello Utah e il presidente Uchtdorf ha ringraziato i membri del Palo Monument Park North di Salt Lake, che li hanno ospitati, fornendo loro vitto, alloggio e trasporto.

Secondo il presidente Uchtdorf, un altro evento speciale della settimana è stata una riunione al caminetto tenuta martedì sera nel Joseph Smith Memorial Building davanti a molte persone. Il presidente ha commentato che non solo il coro ha cantato, ma che alcuni coristi hanno reso possenti testimonianze, «tutte in inglese, ovviamente».

Il concerto nell’Assembly Hall è stato quasi completamente in tedesco e ha coperto un repertorio prevalentemente classico, che andava da Mendelssohn a Mozart, Schubert, Bach e ad altri compositori, con brani cantati tutti a cappella. Al termine del concerto, il coro ha cantato in tedesco alcuni inni della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, come «Io so che vive il Redentor» e «Lo Spirito arde».

Christian Wolfert, che per primo ebbe l’idea del coro, ha spiegato che questo fu costituito nel 2005. «Fu su invito del presidente di area che formammo un gruppo che avrebbe svolto lavoro missionario cantando nell’Area Europa Centro (ora Area Europa)».

La direttrice Sonja Sperling ha ribadito: «Lo scopo del coro è svolgere lavoro missionario. Per la presidenza di area si tratta di uno strumento missionario». Ella si è qualificata per dirigere i suoi colleghi del coro laureandosi in musica e arte dello spettacolo all’università di Francoforte.

I membri del gruppo, oltre che a esibirsi in concerti, lavorano o studiano. Salvo una coppia sposata di recente, che ora funge da chaperon, i coristi sono single, secondo quanto ci racconta Rolfand Gisela Metzner.

 

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