Comunicato stampa


UN ALTRO APOSTOLO A ROMA

Un componente del Quorum dei Dodici Apostoli della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, l’anziano Dallin H. Oaks, accompagnato da sua moglie Kristen, domenica 27 dicembre, ha partecipato alla riunione sacramentale dei Rioni 2 e 6 di Roma, ha incontrato i missionari a tempo pieno e successivamente i membri e gli amici dei pali di Roma Ovest e di Roma Est della Chiesa in occasione di una serata al caminetto tenuta presso il Centro di Palo di Roma Ovest. Ai circa 400 presenti in sala, si sono aggiunti tutti coloro che erano presenti in altre 10 unità sparse su tre regioni.

Durante la riunione sacramentale, l’anziano Oaks ha parlato della vita di Gesù, della sua umile nascita e del fatto che la Bibbia riporti l’apparizione degli angeli che resero testimonianza del Cristo agli umili, a coloro che nella società non avevano alcuna posizione, ovvero a degli umili pastori. Ha poi parlato dell’importanza di ciò che il Natale rappresenta per ogni cristiano aiutando tutti a sentire il vero spirito del Natale.

L’anziano Oaks ha poi fatto visita al cantiere del Tempio di Roma dove, accompagnato dai dirigenti locali, ha potuto ammirare la bellezza del complesso in costruzione.

Nel suo intervento di apertura, l’anziano Massimo De Feo, Settanta di Area, ha sottolineato l’importanza della presenza di un apostolo del Signore Gesù Cristo che ha sacrificato il suo Natale per raggiungere Roma e portare il suo messaggio.

Kristen Oaks, moglie dell’anziano Dallin H. Oaks, ha parlato della giornata tipo di un apostolo raccontando di come l’anziano Oaks si alzi alle 4:30 del mattino per studiare le Scritture e prepararsi per uscire da casa alle 7:30 per andare in ufficio. Ha anche svelato qualche aspetto più privato della vita del marito-apostolo come quando ha detto ai presenti che all’anziano Oaks piace pulire la casa. La sorella Oaks ha concluso il suo intervento portando testimonianza della chiamata divina del profeta Joseph Smith.

Poi è stata la volta dell’oratore principale della serata, l’anziano Dallin H. Oaks, il quale ha iniziato parlando del diritto che tutti abbiamo di ricevere rivelazione per la nostra vita. Ha affermato che uno dei modi in cui riceviamo questa rivelazione è tramite le Scritture che furono scritte sotto l’influenza dello Spirito del Signore. Ha invitato i presenti a non leggere le Scritture come si leggerebbe un giornale, ma cercando di capire ciò che il Signore vuole che apprendiamo nel momento in cui leggiamo piuttosto che ricercare cosa volesse intendere nel passato quando ispirò i Suoi profeti a scriverle.

L’anziano Oaks ha poi sottolineato che uno dei problemi di oggi è la mancanza di testimonianza e di dedizione al Vangelo. Ha parlato della differenza tra l’avere una testimonianza del Vangelo ed essere impegnati nel Vangelo. Per farlo ha portato ad esempio l’esperienza di Pietro il quale il Signore definì “benedetto” per averLo riconosciuto come il “Cristo”, ma che il Signore indicò non essere ancora convertito quando gli chiese di confermare i suoi fratelli dopo essersi convertito. L’anziano Oaks ha chiarito che una testimonianza è avere conoscenza delle verità del Vangelo, ma ha aggiunto che siamo convertiti quando agiamo.

L’anziano Oaks ha ribadito che la Prima Presidenza e il Quorum dei Dodici Apostoli sono stati ispirati a indicare l’osservanza del giorno del Signore come chiave per progredire in questo cammino che passa per la testimonianza e porta alla conversione. Ha chiesto che tutti si impegnino per migliorare la qualità delle riunioni domenicali in chiesa e dell’osservanza del giorno del Signore nella casa.

L’anziano Oaks ha poi invitato i membri della Chiesa a riconoscere di avere qualcosa di prezioso che il Signore si aspetta che condividano con gli altri.

Concludendo il suo intervento, l’anziano Oaks ha portato testimonianza che Gesù Cristo vive e che è il nostro Salvatore.

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