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La presidentessa generale della Primaria parla alle Nazioni Unite nella sede di Ginevra

La sorella Jones interviene a un evento patrocinato dall’UNICEF

La sorella Joy D. Jones, presidentessa generale della Primaria nella Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, si è rivolta a una platea internazionale presso la sede svizzera di Ginevra delle Nazioni Unite.

“Sono molto felice di essere qui in rappresentanza della Primaria, una delle più grandi organizzazioni per i bambini al mondo, e di parlare per conto di Latter-day Saint Charities”, ha detto la sorella Jones, che è intervenuta insieme ad altri oratori a un evento patrocinato dall’UNICEF, tenutosi giovedì 5 dicembre presso il Palais des Nations.

Tra gli altri oratori figuravano Henrietta Fore, direttore esecutivo dell’UNICEF; Manuel Fontaine, direttore dei Programmi di Emergenza dell’UNICEF; Sigrid Kaag, ministro dei Paesi Bassi per il commercio estero e la cooperazione allo sviluppo; e Muzoon Almellehan, Ambasciatrice dell’UNICEF.

“Come organizzazione basata sulla fede, crediamo che tutte le persone siano figli e figlie di Dio e offriamo la nostra assistenza senza riguardo alla razza, all’affiliazione religiosa o alla nazionalità”, ha spiegato durante il dibattito. “Siamo lieti di collaborare con partner di tutto il mondo per sostenere il progresso e lo sviluppo di tutti i bambini, specialmente dei profughi”.

Il Consiglio norvegese per i rifugiati ha di recente stimato che 63 milioni bambini in aree di conflitto non possono frequentare la scuola.

La sorella Jones ha detto che Latter-day Saint Charities, il braccio della Chiesa per gli aiuti umanitari, collabora con l’UNICEF “per aiutare i bambini ad avere gli strumenti e le opportunità necessarie per spezzare il cerchio della povertà, dell’oppressione, del trauma e della violenza”.

Lo scorso anno, Latter-day Saint Charities ha ampliato la propria collaborazione con l’UNICEF per contribuire a soddisfare le necessità di sviluppo e istruzione della prima infanzia per i bambini colpiti dalla crisi dei rifugiati in Sud Sudan, nella Repubblica democratica del Congo, in Kenya e in Uganda.

Il risultato di questa collaborazione, ha affermato la sorella Jones, è stato che ora più di 36.000 bambini prendono parte ad attività di sviluppo della prima infanzia. Inoltre, 10.000 genitori adesso sono in grado di seguire nelle loro case le migliori pratiche per lo sviluppo e la cura dei bambini.

L’evento è stato trasmesso in diretta sul canale YouTube dell’UNICEF. Clicca qui per vedere l’evento completo (l’intervento della sorella Jones inizia al minuto 35:36).

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