Il ministero sostituirà l’insegnamento familiare e in visita

Il ministero sostituirà l’insegnamento familiare e in visita

A sostituire l’insegnamento familiare e l’insegnamento in visita sarà una nuova iniziativa coordinata chiamata “ministero”, in cui i membri si concentreranno sul servire e sull’amarsi reciprocamente come fece il Salvatore.

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Durante la Sessione di sabato pomeriggio della conferenza generale di aprile, il presidente Russell M. Nelson ha annunciato un cambiamento significativo al modo in cui i membri servono e si curano gli uni degli altri.

I due distinti programmi dell’insegnamento familiare e dell’insegnamento in visita adesso costituiscono un’iniziativa coordinata chiamata “ministero”, ha detto. Ministrare significa prendersi cura degli altri in modo cristiano e aiutarli a soddisfare le loro necessità spirituali e materiali.

Ministrare come faceva il Salvatore

Nei discorsi successivi della conferenza, i dirigenti hanno spiegato che il ministero indirizzerà meglio l’impegno dei quorum del Sacerdozio di Melchisedec e delle Società di Soccorso a ministrare come faceva il Salvatore.

“L’unione [degli] sforzi della Società di Soccorso e di quelli del quorum degli anziani appena ristrutturato (vedere la storia correlata) porterà un’unità che può dare risultati strabilianti”, ha detto Jean B. Bingham, presidentessa generale della Società di Soccorso. Questo sforzo coordinato volto a ministrare contribuisce ad adempiere sia il dovere del sacerdozio di “visitare la casa di ogni membro” e di “vegliare sempre sulla chiesa, di stare con i membri e di fortificarli” (vedere DeA 20:47, 53) sia “lo scopo della Società di Soccorso di aiutarsi reciprocamente a prepararsi per le benedizioni della vita eterna”, ha detto (vedere Manuale 2 – L’amministrazione della Chiesa [2010], 9.1.1).

“Lavorando insieme sotto la direzione del vescovo, le presidenze del quorum degli anziani e della Società di Soccorso possono ricevere ispirazione [in preghiera] mentre ricercano i modi migliori per vegliare su ciascun individuo e famiglia e per prendersi cura di loro”, ha detto la sorella Bingham.

Le presidenze del quorum degli anziani assegneranno dei fratelli ministranti a ogni famiglia, mentre le presidenze della Società di Soccorso assegneranno sorelle ministranti a ciascuna sorella adulta. La sorella Bingham ha suggerito ai dirigenti del quorum degli anziani e della Società di Soccorso di consigliarsi insieme in preghiera. Quindi, “invece che avere dirigenti che distribuiscono foglietti”, ha detto, essi danno gli incarichi di persona nel corso di una conversazione sui punti di forza, sulle esigenze e sulle difficoltà di coloro a cui i fratelli e le sorelle ministrano.

Che cosa significa ministrare?

I fratelli e le sorelle ministranti rappresentano il Salvatore, ha detto la sorella Bingham. Quando pensano a come ministrare, devono chiedersi: “Di che cosa ha bisogno questa persona?”.

“Se questa domanda la affianchiamo a un sincero desiderio di servire, allora siamo guidati dallo Spirito a fare qualcosa che solleva e rafforza l’individuo [o la famiglia]”, ha affermato.

Il ministero non prevede un messaggio mensile predefinito nelle riviste della Chiesa né un modo prestabilito di tenersi in contatto, come ad esempio la visita faccia a faccia in casa ogni mese — benché le visite restino importanti quando possibili, hanno spiegato i dirigenti.

Lo scopo del ministero, come detto di coloro che vivevano al tempo di Alma, è quello di “[vegliare] sul […] popolo e [nutrirlo] delle cose che riguardano la rettitudine” (Mosia 23:18), ha spiegato l’anziano Jeffrey R. Holland del Quorum dei Dodici Apostoli.

“Vogliamo che questi cambiamenti favoriscano maggior cura e interesse, non meno”, ha specificato l’anziano Holland.

“Che significa [ministrare]?”, ha chiesto la sorella Bingham. Significa fare una passeggiata, ritrovarsi per una serata di giochi, offrire servizio, servire insieme, contattare (di persona, per telefono, on-line o via SMS), consegnare un biglietto di auguri e fare il tifo a una partita di calcio, ha detto. “Significa condividere un versetto delle Scritture o una citazione da un discorso della Conferenza che può essere importante per quella persona. Significa parlare delle domande sul Vangelo e condividere la testimonianza per portare chiarezza e pace. Significa diventare parte della vita di una persona e averla a cuore” (vedere la storia correlata).

Coinvolgere i giovani

La sorella Bingham ha spiegato che il ministero può includere le Laurette e le Damigelle come colleghe delle sorelle della Società di Soccorso, mentre i sacerdoti e gli insegnanti continuano a servire come colleghi dei detentori del Sacerdozio di Melchisedec.

“I giovani possono condividere i loro doni unici e crescere spiritualmente mentre servono al fianco degli adulti nell’opera di salvezza”, ha affermato. Il coinvolgimento dei giovani fa crescere il numero di membri che si curano degli altri e aiuta i giovani a “prepararsi meglio per adempiere il loro ruolo di dirigenti nella Chiesa e nella comunità, e di soci che apportano un proprio contributo in famiglia”.

Consultarsi nelle interviste di ministero

L’anziano Holland ha spiegato che i fratelli e le sorelle ministranti non faranno più rapporto sulle visite mensili, ma si consulteranno con i dirigenti in un’intervista di ministero trimestrale “assolutamente essenziale” in merito alle esigenze e ai punti di forza di chi è stato loro assegnato. Il numero di interviste tenute dai dirigenti con le coppie ministranti nel corso del trimestre è l’unico rapporto formale che verrà fatto. Tuttavia, lo scopo dell’intervista, ha spiegato l’anziano Holland, è quello che dirigenti del sacerdozio e della Società di Soccorso comprendano “la condizione spirituale e temporale della propria gente”.

“Non c’è bisogno che sappiamo come li avete contattati, dove o quando, ma ci interessa — e di sicuro interessa al Signore — sapere che lo state facendo e che benedite la vita della vostra gente in ogni modo possibile”, ha detto l’anziano Holland. “Un nome nuovo, maggiore flessibilità e meno rapporti non faranno alcuna differenza nel nostro servizio a meno che non vediamo tutto ciò come un invito a prenderci cura gli uni degli altri in un modo più vigoroso e santo”, ha affermato.

“Se accettiamo l’opportunità di ministrare alle nostre sorelle e ai nostri fratelli con pieno intento di cuore”, ha concluso la sorella Bingham, “riceviamo la benedizione di diventare più affinati spiritualmente, più in sintonia con la volontà di Dio e più capaci di comprendere il Suo piano per aiutare ciascuno a tornare a Lui”.

In base a una lettera della Prima Presidenza, l’applicazione delle modifiche riguardanti il ministero potrebbe richiedere un po’ di tempo, ma dovrebbe avvenire il prima possibile. Ministering.lds.org/ita fornisce ulteriori dettagli, tra cui risposte a domande comuni. Nei prossimi giorni e mesi verranno aggiunti al sito video di addestramento e altre risorse.

Nota:Quando scrivete un articolo sulla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, nel menzionare per la prima volta il nome della Chiesa vi preghiamo di riportarlo per intero. Per ulteriori informazioni sull’uso del nome della Chiesa, consultate online il Manuale di stile.