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DICONO DI NOI: CHIARIAMO | 26 gennaio 2018

Articolo del quotidiano La Repubblica

Oggi il quotidiano La Repubblica ha pubblicato un articolo (sia nella versione cartacea che in quella online) dal titolo “‘Un tempio sfarzosissimo’ Il grattacielo dei mormoni verso il taglio del nastro”. L’articolo è pieno di notizie errate e tendenziose, in linea con il trattamento riservato da alcuni giornalisti di questo quotidiano alla Chiesa già in altre occasioni.

Già il titolo fa nascere forti dubbi sulla capacità dell’autrice di riportare correttamente l’argomento trattato. Nel titolo infatti si parla di un grattacielo, che però non esiste. Il tempio, che è l’edificio più alto del complesso, ha solo 3 piani ed è alto 44 metri, cioè come un edificio di 10 piani (con le guglie si raggiungono i 47 metri). Forse l’autrice si è lasciata stupire dall’altezza maggiore dei due edifici dell’Agenzia delle Entrate che si trovano nelle vicinanze. Anche in quel caso, seppur alti e sicuramente più alti del tempio, i due edifici non possono di certo essere definiti dei grattacieli. Tale classificazione è di norma riservata agli edifici che superano gli 80 metri di altezza. Nel caso del tempio siamo ben lontani da queste misure.

Il sottotitolo dà conferma dell’approssimazione e dell’incompetenza – in merito ai fatti riportati – con cui è stato scritto l’articolo: “Porta di Roma, parlano (di nascosto) gli operai che stanno ultimando il colosso della confessione Usa”.

L’autrice dell’articolo si è presentata ai cancelli del cantiere senza preannunciarsi e aspettandosi di poter entrare e fare un reportage. Trattandosi di un cantiere, l’accesso è riservato soltanto ai dipendenti e a coloro che hanno preso un appuntamento. Inoltre, a meno della necessità di dare notizia di un fatto di cronaca impellente, non riteniamo questa sia la procedura corretta per fare un reportage. Non essendosi annunciata e non avendo preso appuntamento, non c’era nessuno sul cantiere che potesse dedicarle del tempo per questo scopo. Le è stato chiesto di contattare il direttore nazionale delle Relazioni pubbliche della Chiesa; ma non lo ha mai fatto. Anche questo atteggiamento è in linea con il trattamento già riservato in passato da questo quotidiano alla Chiesa.

Nel 2014 La Repubblica ha pubblicato una lunga “inchiesta” sulla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. L’autore dell’articolo ha contattato telefonicamente un rappresentante della Chiesa che lo ha invitato a incontrarsi per rispondere a tutte le sue domande. Il giorno dopo La Repubblica ha pubblicato l’articolo senza che fosse avvenuto alcun incontro, nonostante l’invito. Anche in quel caso l’articolo conteneva dati e affermazioni sbagliate ed era pure molto tendenzioso.

L’autrice dell’articolo di oggi deve essersi basata sul sentito dire e su quello che può aver trovato su Internet. Se, come invitata a farlo, avesse contattato il direttore nazionale delle Relazioni pubbliche della Chiesa, avrebbe potuto ricevere tutte le risposte che desiderava e sarebbe stata invitata a fare un tour del cantiere, così come già accaduto varie volte con altri operatori dell’informazione.

Ecco per esempio l’ultimo reportage fatto da Rai Uno sul cantiere: video.

Per quanto riguarda l’affermazione che si tratti di una “confessione Usa”, ci sarebbe piaciuto poter illustrare all’autrice i seguenti fatti: (1) la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è presente in Italia dalla fine del 1850; (2) oggi conta oltre 26.000 membri; (3) sparse su tutto il territorio italiano, isole comprese, ci sono oltre 100 congregazioni; (4) la quasi totalità dei dirigenti della Chiesa in Italia sono italiani così come lo sono i membri; (5) la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è una delle 13 religioni ufficiali presenti sul territorio italiano, avendo firmato l’Intesa con lo Stato nel 2012.

L’autrice dice: “Primo tempio mormone d’Italia – vera e propria ‘cattedrale nel deserto’ a Porta di Roma e avvolto dal mistero”.

Non ci è chiaro cosa intenda dire con “cattedrale nel deserto”. L’area su cui sorge il tempio si trova all’altezza dell’uscita 8, 9, 10 del G.R.A. nel III Municipio di Roma Capitale. Di fronte al tempio c’è il Centro commerciale Porta di Roma con i suoi oltre 7 milioni di visitatori all’anno. L’area circostante è l’area in più forte crescita residenziale di Roma Capitale. Anche per quanto riguarda la presenza di altre confessioni religiose, il III Municipio vanta un primato.

Ancor meno riusciamo a capire le parole “avvolto dal mistero”. Sul cantiere abbiamo invitato giornalisti credibili ed educati che hanno preso un appuntamento e hanno desiderato dialogare con noi. Inoltre i nostri articoli sulla nostra Sala Stampa aggiornano periodicamente sullo sviluppo dei lavori includendo video e fotografie. La Chiesa, quando invitata dai giornalisti, ha concesso interviste e fornito risposte a domande e curiosità per aiutare nella produzione di vari reportage.

È importante sottolineare che in più di un’occasione, anche di recente, il quotidiano La Repubblica ha ricevuto comunicati stampa da noi che includevano l’invito a contattarci qualora avessero desiderato ulteriori informazioni. Non abbiamo mai ricevuto alcun riscontro.

Un altro segnale di approssimazione e di incompetenza sull’argomento trattato sono le parole scritte dall’autrice in merito al numero di edifici presenti sul sito: “Nel sito di oltre 58mila metri quadrati che, oltre al tempio, contempla un parco, una foresteria e una cappella” .

Il sito ospita il tempio, una struttura di accoglienza, una cappella e un centro visitatori con annessa biblioteca di storia familiare. Ovviamente, non avendo chiesto alla fonte e non avendo voluto dialogare con noi, l’autrice dell’articolo ha dato informazioni sbagliate. Se solo ci avesse contattato, le avremmo potuto mostrare gli edifici.

Riportando le parole di un signore seduto al bar, l’autrice scrive: “Al primo piano c’è la sala della conversione”. Se avesse chiesto a noi in merito all’affermazione di questa “fonte”, l’autrice non avrebbe fatto un altro errore grossolano. Avremmo potuto informarla che, sebbene al suo completamento il tempio sarà aperto al pubblico per circa un mese e sarà visitabile da chiunque desideri farlo, una volta dedicato come edificio di culto, il tempio sarà frequentabile soltanto da coloro che già appartengono alla Chiesa. Questa semplice informazione avrebbe aiutato l’autrice a capire che la sua fonte non era attendibile: non c’è una fantomatica “sala della conversione” all’interno del tempio, in quanto gli unici che lo frequenteranno sono già membri della Chiesa. Il controllo dell’attendibilità delle fonti è una risorsa a disposizione dei giornalisti per evitare che chi scrive si palesi come un autore inattendibile, come in questo caso.

Ecco varie foto degli interni di alcuni templi e la spiegazione delle varie sale presenti al loro interno: clicca qui.

Le dichiarazioni completamente sbagliate continuano quando l’autrice indica che sul tempio è presente un “doppio campanile”. Ipotizziamo che si riferisca alle due guglie presenti sul tempio. Su nessun edificio del complesso è presente un campanile. Parlarne con noi, invece che con gente seduta al bar, avrebbe anche in questo caso permesso all’autrice di fornire dati veritieri e non speculazioni da giornale di gossip, quale sappiamo non essere La Repubblica.

Nel corso dell’articolo l’autrice attribuisce alla Chiesa una “discussa revisione del Nuovo Testamento”. Non siamo a conoscenza di alcuna discussione in merito, soprattutto perché non abbiamo apportato alcuna modifica al Nuovo Testamento. La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni non produce una propria Bibbia. Non esiste alcuna Bibbia o Nuovo Testamento della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. I membri utilizzano qualunque Bibbia di loro gradimento. La maggior parte dei membri utilizza la Bibbia del dott. Giovanni Luzzi già Prof. alla Facoltà Teologica Valdese di Roma (un valdese). Molti altri membri utilizzano altre versioni tra cui la Bibbia di Giovanni Diodati (un protestante) e tanti altri La Sacra Bibbia della Conferenza Episcopale Italiana (Bibbia della Chiesa Cattolica). Non sappiamo da dove abbia preso questa notizia assolutamente errata.

L’autrice definisce una delle sue fonti come “uno dei tanti responsabili ‘importati’ da Salt Lake City”. Se solo avesse chiesto i dati alla fonte! Nel corso dei lavori, il cantiere si è avvalso della professionalità di tanti collaboratori la quasi totalità dei quali sono locali.

Tornando poi a una delle sue fonti incontrate “svolta[ndo] l’angolo” – come da lei detto – l’autrice indica la data del termine dei lavori del cantiere. Prima della sua dedicazione come edificio di culto, il tempio e tutti gli edifici del complesso saranno aperti al pubblico per svariate settimane. Questo periodo, che comprenderà giorni dedicati agli operatori dell’informazione, a ospiti di riguardo e a chiunque desideri visitare il complesso, sarà annunciato ufficialmente con vari mesi di anticipo. L’annuncio arriverà dai dirigenti della Chiesa e sarà pubblicato tramite i canali ufficiali della Chiesa (Sala Stampa, Facebook). Qualunque altra notizia in merito è da ritenersi infondata.

In chiusura l'autrice parla con disprezzo della "burocrazia romana". Questo ci offre lo spunto per sottolineare che per tutto il corso del progetto – dall'annuncio a oggi, passando per tutte le varie fasi del cantiere – abbiamo trovato nelle amministrazioni di Roma Capitale e del III Municipio grande professionalità, sostegno e collaborazione. Un'opera del genere non sarebbe stato possibile realizzarla senza la collaborazione fattiva e l'approccio lungimirante di Roma Capitale e del III Municipio.

Nel dare notizia di articoli inattendibili come questo, vogliamo ringraziare tutti gli operatori dell’informazione che svolgono il loro mestiere con attenzione e professionalità.

Invitiamo l'autrice e il quotidiano che rappresenta a venirci a trovare; saremo lieti di rispondere alle loro domande.

Il Consiglio nazionale delle Relazioni pubbliche per l’Italia della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è sempre a disposizione degli operatori dei mezzi di informazione per rispondere a domande, verificare notizie e anche per organizzare interviste con i dirigenti della Chiesa in Italia.

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Questo blog è gestito dal team delle relazioni pubbliche della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni in Italia. Le informazioni pubblicate su questo blog sono accurate e affidabili ma non sono da considerarsi dichiarazioni ufficiali della Chiesa. Lo scopo di questo blog è quello di fornire ai media, ai blogger e all'opinione pubblica ulteriori informazioni e approfondimenti sulle questioni di attualità che riguardano la Chiesa. Comunicati stampa e dichiarazioni ufficiali della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni sono disponibili su http://media-mormoni.it.

Nota:Quando scrivete un articolo sulla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, nel menzionare per la prima volta il nome della Chiesa vi preghiamo di riportarlo per intero. Per ulteriori informazioni sull’uso del nome della Chiesa, consultate online il Manuale di stile.