Comunicato stampa

Salvato dalla tempesta. Chiamato a servire

Uno dei tanti che, ogni giorno, raggiungono le nostre coste alla ricerca di un futuro che il loro Paese ha negato loro. Bolaji Adepoju è uno di questi, ma anche molto di più.

Ecco la sua storia.

Bolaji è nato in Nigeria 26 anni fa, figlio di padre musulmano e di madre cristiana. Crescendo, non si sente attratto né dalla fede paterna né da quella materna, fino a quando nel 2012 conosce e si battezza nella Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni.

Una sera un gruppo armato entra nel suo villaggio spargendo il terrore e cercando chi era cristiano. Benché musulmano il padre di Bolaji viene ucciso ma quest’utimo, assieme a due suoi fratelli, riesce a fuggire. Giunge infine in Libia dove, assieme ad altri disperati, a Tripoli si imbarca su una malandata barca affrontando il mare aperto. Sopravvive a una tempesta nella quale muoiono molte persone tra le quali i suoi due fratelli. Mentre la costa è ancora lontana prega Dio per un aiuto e Gli promette che, se si salva, Lo servirà fedelmente.

Poi arriva la Guardia Costiera italiana che lo trae in salvo.

Ma non si dimentica della sua promessa e, dopo essersi consultato con i dirigenti locali della Chiesa, inoltra domanda per servire una missione a tempo pieno per due anni.

La sua richiesta viene accolta. Servirà così come missionario nella Missione Italiana di Roma, servendo proprio quel Paese che lo ha accolto e aiutato. 

Nota della guida:Quando fate un articolo sulla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, nel menzionare per la prima volta il nome della Chiesa vi preghiamo di riportarlo per intero. Per ulteriori informazioni sull’uso del nome della Chiesa, consultate online la Manuale di stile.